foto Bardelli

Credo che presto tornerò a scrivere, o semplicemente ripubblicare, un po’ di cose con una cadenza più coinvolgente. Almeno questo è ciò per cui ho iniziato l’esperienza del blog; dire, raccontare, condividere, perché troppo spesso, negli ultimi due anni, mi sono dovuto pizzicare per stabilire di non essere su “Scherzi a parte” o in uno di quei sogni dell’alba in cui sei sempre sul punto di arrivare e l’obiettivo ti si sposta, e le lenzuola ti frenano, e qualcosa ti rallenta e finisce per infognarti nelle sabbie mobili dell’inconscio. Tra gli sconturbi più ricorrenti, in questa fase di fine sonno, avevo spesso quello di dover ancora finire Medicina, l’idea che mi mancassero alcuni esami, fra cui, immancabile incubo nell’ incubo, Anatomia Patologica.

Mi si dice che ho pagato per la mia battaglia al doping, per il successo del “Giro Bio”, per il fatto che se vuoi stare fuori dagli schemi devi anche farti i cavoli tuoi, se non vuoi salire su treni e carrozze, puoi solo pedalare in salita, controvento e col magone. E quelli come te non se li prenderebbero nemmeno se si vendessero a gratis, tanto poco si fidano annusandoti. Riparto da questo, dall’idea che coltivo che il futuro sarà dello Sport Pulito, che in tanti non ne possono più di ciarlatani e tarocchi, di risultati che non reggono, di iperatleti sempre più simili, in tutti gli sport, alle loro caricature nei videogiochi. Vi lascio pubblicando un pezzo (clicca qui)  che servì ad introdurre il libro dell’amico Renzo Bardelli, “Mondo Doping” (Bradipo Libri, 2008). Al Memorial che lui dedica a suo fratello ed all’impegno antidoping avevo conosciuto Pietro Mennea, una delle stelle vere tramontate nel 2013, uno di quelli che lo sport ufficiale aveva “annusato” e lasciato ai margini appena uscito dalle piste di atletica e nonostante record, medaglie, lauree. Ma a noi spetta di guardare con fiducia all’anno nuovo. Anche se comincia in salita, controvento e con la grandine, sento che il 2014 sarà migliore. E non per lo Spread.

Nella foto, l’occasione pistoiese di cui sopra. Renzo Bardelli, di spalle, ci premia: con me e Mennea anche Sergio Rizzo, Gian Paolo Porreca e Marco Bonarrigo.