Qualcuno avrà capito che conservo una certa passione per il ciclismo.

Stasera eravamo a casa Moser, grande e pacificato anfitrione, al cospetto di un gruppo che 35 e passa anni fa avrebbe attirato folle oceaniche, le une contro le altre armate.

Moser e Saronni, dopo Bartali e Coppi, diedero linfa alla rivalità più accesa del grande ciclismo, quello che si misurava da Laigueglia al Lombardia, in cui i capitani reggevano sempre il cartellone.

Che bello sentirli raccontare, con un Beppe davvero in forma, arguto e sorridente.

Aneddoti a fiumi, gregari dell’una e l’altra sponda, talvolta trasversali, roba da enciclopedia a dispense di umanità ciclistica.

Saronni ricordava bene anche una vittoria da giovane dilettante a Cerreto Guidi, quando batte’, solo contro tre, l’armata della Castello Chima, secondo il mio Beppe Veltro da Panzano. Tanto amarcord, l’idea che Eroica abbia contribuito a dare ribalta ad un mondo bellissimo, fatto da persone autentiche prima che campioni e gregari.

È vero, tifavo Saronni, ma come tutti coloro che amano davvero il ciclismo, avevo in grande stima anche l’avversario, tanto più uno chiamato Moser.

E domani si pedalera’ la Moserissima, certi che il cast ha dato grande spettacolo già stasera!