Giancarlo Brocci

la storia di un perdente di successo

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Come Wil Coyote e Paperino, come Gatto Silvestro ed Ezechiele Lupo, come l’ultimo Inca, come un gorilla di Virunga o una tigre siberiana, come Bitossi a Gap e Poulidor al Tour: perdenti di successo.

Ma quando il gioco è truccato quelli giusti sono i perdenti.

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2 giorni fa

Giancarlo Brocci
SENTIMENTI E SOGNIMinistoria di una giornata specialeSon qua fermo in autogrill San Martino, uno di quei posti da zanzare stanziali, dopo un bel po' di coda post Calenzano. Vado ad Abbiategrasso e sarà un piacere, serata con bella gente più Norma Gimondi, neoeletta nella Giunta Coni. Ma il relax che mi son preso è per raccontare ieri, a partire da un bellissimo incontro on line indetto da Camera di commercio Roma, che da qualche parte è condivisibile. In serata tarda ho preso parte anche al siparietto qualificato con la TV pescarese di Forcella e Robottini, con ospiti anche Gianni Savio e un Riccardo Magrini sempre più a suo agio nel bel personaggio che si è costruito, tutta farina di un sacco capiente.Ma lo spettacolo di giornata è stata la squadra Juniores Regia Congressi di Francesco Sarri, che mi ero ripromesso di accompagnare sul percorso della gara di domenica, questa Eroica Juniores con oltre 200 iscritti al via capace di muovere trepidante attesa.Quello è stato il sogno, strade che solo nelle praterie del Manitù del ciclismo, scenari fiabeschi ma di un illustratore bravo serio.Il sentimento quei ragazzi diciottenni, che mi inducevano a commozione ogni qualvolta ci fermavamo o imboccavano un tratto bianco in perenne bagarre. Quattro ore di libidine, pelle d'oca, persino acqua a rendere verace la prova. Poi Franco Rossi con la macchina brandizzata, così come tutta Montalcino, e la partenza di una passeggiata in bici per signore, per noi solo roba speciale. Subito dopo mi son fatto anche un Tavarnelle e ritorno rapidi, staffetta di materiali coi grandi Caverni, babbo compreso. Pranzo e cena? Pane e finocchiona tagliati grossi, direttamente in macchina. Ma è proprio così che vengono meglio sogni e sentimenti. ... Leggi di piùLeggi di meno
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3 giorni fa

Giancarlo Brocci
Venerdì 14 ad Abbiategrasso, un'occasione finalmente in presenza in cui si parlerà di storia e futuro del ciclismo e del mio Bartali al Castello Visconteo. Organizza William Baroni, cuore eroico e garanzia di passione. E gli altri si chiamano Sergio Meda e Norma Gimondi. Di Norma, ben nota ai miei amici, mi va solo di dire che pur essendo figlia di un certo Felice lei è molto altro; avvocato di gran nome con ruolo anche in Uci e da poco pure vicepresidente FCI con Cordiano Dagnoni. Ma gli eroici tutti ben sanno di lei, popolare pedalatrice in maglie di lana. Forse sanno meno di un grande giornalista, un distinto signore cui forse proprio signorilità e distinzione hanno accorciato una carriera comunque enorme. Scrivo io, ovviamente, assumendo il rischio del dire cose di getto. Ma Sergio ha scritto tanto in Gazzetta e per il Giro d'Italia, nonché a suo tempo preziosi editoriali quando Bicisport era la bibbia mensile del grande ciclismo. Meda ha un altro Oscar in carriera; aver fondato nell'82 l'agenzia di comunicazione Magazine con l'amico Beppe Viola. E ho detto tutto, avrebbe chiosato Totò. Di Sergio Meda ricordo una vicinanza sincera alle mie vicende, il suo mettermi in guardia verso gli spigoli del Palazzo nei miei confronti appena si cominciarono a presentare. Anche domani ad Abbiategrasso, per il nostro ciclismo d'amore, solo persone perbene. ... Leggi di piùLeggi di meno
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4 giorni fa

Giancarlo Brocci
Inutile far finta, ti svegli con facebook ancora prima di aprire gli scuri. Stamani mi capita di vedere questa riproposta, una foto con Franco Rossi che si sta caricando per gli ennesimi 15 giorni di fuoco. Gli Juniores domenica, poi il Giro d' Italia, quindi Eroica Montalcino. Subito dopo scorrono le foto con mio figlio Tommaso e i Berruti, quindi quel tanto, bellissimo ciclismo che abbiamo portato qui e non solo. Il lavoro di Franco e della sua magnifica squadra mi permette di inseguire i sogni, ancora tanti; ieri ero in Abruzzo, regione meravigliosa, atta a ciclismo come eden naturale. Il 5 giugno pedaleremo, dal gioiello Castel del Monte, l'edizione zero di Nova Eroica Gran Sasso. Sarà un altro modo di riportare la bici ed il suo sport, il più vero, in luoghi dove può tornare signore, padrone e portatore di quello sviluppo sostenibile che sta nella bocca di tutti e nei fatti di pochi. Qui, nel nostro Senese, mi pare indubbio che sia successo; come ribadiranno i prossimi 15 giorni e come dimostrano tutti i rumors della ripartenza. ... Leggi di piùLeggi di meno
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Ciclismo eroico, lunga vita e molto altro.
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